L’altro giorno ho ascoltato un podcast: Trovare il coraggio per affrontare le tue paure, superare gli ostacoli e creare una vita che ami. Dopo aver esaminato oltre 4.000 adulti, un team di ricercatori e psicologi hanno scoperto che il tipo di paura che ci trattiene nella vita si manifesta in sette modi diversi. Quelli che vengono chiamati “archetipi della paura“.

Secondo lo studio, gli archetipi della paura sono: il procrastinatore, il seguace delle regole, quello che vuole piacere alle persone, l’emarginato, il dubbioso, il creatore di scuse e il pessimista.

Probabilmente puoi già riconoscerti in una (o in molte) di queste categorie.

Ognuno di noi possiede in piccole dosi alcune delle caratteristiche di tutti e sette gli archetipi. La maggior parte di noi ha almeno un archetipo dominante che influenza il nostro comportamento in maniera più incisiva rispetto agli altri e si manifesta in modo più evidente.

A prima vista, ho pensato che il mio “archetipo dominante” era quello di chi vuole compiecre gli altri. O forse anche di quello che segue le regole. Dopo aver fatto il testo, invece, ho scoperto che ero un procrastinatore. Ho imparato che questo archetipo è spesso associato a coloro che si considerano dei perfezionisti.

Avevo paura di approfondire l’argomento e di leggere tutto quello che riguardava il mio tipo di archetipo predominante. Invece, con mia grande sorpresa, ho letto cose molto interessanti, consigli potenzianti che mi hanno aiutato moltissimo nella mia crescita personale. Uno dei consigli era: “se identifichi ciò che ti trattiene, sei maggiormente in grado di apportare le modifiche necessarie per superarlo. Tutti abbiamo paura, e accettare il tipo di paura che ti blocca è il primo passo per superarla”.

Se identifichi ciò che ti trattiene, sei maggiormente in grado di apportare le modifiche necessarie per superarlo.

Quindi, ecco l’elenco dei sette archetipi della paura e la spiegazione di come farli funzionare per te.

1. Il procrastinatore

Come accennato in precedenza, sono stato piuttosto sorpreso di scoprire che questo er il mio archetipo, ma dopo aver letto la descrizione, mi ci sono riconosciuto alla perfezione.

I procrastinatori spesso sono ossessionati dal prodotto o risultato finale di qualsiasi cosa stiano facendo e insistono sul fatto che sia perfetto. Per questo motivo: tendono a dedicare troppo tempo alla pianificazione e alla ricerca invece di immergersi semplicemente nel lavoro. Si trattengono persino dal principio.

Per i procrastinatori: è importante superare la paura di iniziare. L’inizio è come una salita molto ripida da scalare ma se ci pensate bene non si può perfezionare o modificare qualcosa che ancora non esiste. Dunque il consiglio è: non sprecate tutte le vostre energie nella pianificazione ma usatele dopo per rifinire il lavoro svolto.

Sarebbe molto utile fissare una data di scadenza entro la quale dovete terminare la pianificazione e iniziare il lavoro. Stabilisci standard realistici e lavora per fare del tuo meglio.

Niente sarà mai perfetto in assoluto. Stabilisci standard realistici e lavora per fare del tuo meglio.

2. Colui che segue le regole

Letteralmente, questa persona si dedica a seguire le regole e le linee guida stabilite da coloro che le circondano. Sono ossessionati dal cercare sempre di prendere la decisione giusta, nonostante il potenziale effetto sul proprio successo.

Il modo migliore per superare questo archetipo di paura è ricorrendo all’auto-perdono. Concediti l’opportunità (e la libertà) di prendere la decisione “sbagliata” e, se lo fai, assicurati che per te sia OK. Sei umano ed è importante definire il tuo insieme di principi guida invece di appoggiarti sempre ad altri o a fattori esterni.

Concediti l’opportunità (e la libertà) di prendere la decisione “sbagliata” e, se lo fai, assicurati che per te sia OK.

3. Quelli che vogliono compiacere gli altri

Coloro che hanno questo archetipo lottano contro la paura di essere giudicati e si preoccupano maggiormente di deludere gli altri. Hanno difficoltà a stabilire confini chiari e a dire di “no”.

Avere confini definiti, porre dei limiti, spesso sembra spaventoso per qualcuno che è abituato a mettere gli altri al primo posto. Tuttavia non averne vi porterà a mettere sempre voi stessi al secondo posto, a venire sempre dopo.

Prendersi cura di se stessi è l’unico modo per imparare a migliorare in questo caso. Ricordati che meriti di essere una priorità, proprio come gli altri.

4. L’emarginato

Quelli con l’archetipo dell’emarginato possono sembrare persone senza paura, all’esterno. Ma all’interno, la loro più grande paura è il rifiuto. Pertanto, spesso cercano di respingere gli altri per primi per evitare di essere feriti.

Il consiglio per quelli che si riconoscono in questo archetipo è: Prenditi del ​​tempo per domandarti se ti stai concentrando sullo scenario peggiore e quali potrebbero essere le alternative. Spesso se pensi solo a quanto è potrebbe essere brutto il risultato, trascurerai i benefici di una situazione.

Dare agli altri una possibilità può anche portarti risultati inaspettati. Impara a fidarti degli altri e pensa che se le cose non vanno bene sei già preparatissimo nel chiudere la situazione all’istante!

5. Il dubbioso

Questo archetipo è dominato dalla paura di non essere abbastanza bravo. Coloro che dubitano di se stessi tendono a sentirsi insicuri sulle proprie capacità. A volte riescono a trovare difficoltà a mettersi in gioco o, per compensare, giudicano gli altri per mascherare le proprie paure.

Coloro che dubitano di se stessi sono spesso i lavoratori più difficili: hanno fatto molti sforzi per superare la paura di non essere abbastanza bravi. Un buon modo per superare il dubbio è quello di uscire di tanto in tanto dalla propria zona di comfort e prendere nota del risultato. Quando ti eserciti a essere proattivo sulla tua vita, sarai sorpreso di vedere quanto sei capace di fare.

6. Il creatore di scuse

Coloro che si identificano con l’archetipo del Creatore di scuse hanno difficoltà ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte di vita e degli obiettivi che si pongono.

Invece di farsi avanti per guidare di tanto in tanto, si ritrovano a fare un passo indietro per evitare la responsabilità. Consentono ad altri di prendere decisioni al posto loro. Seguire il flusso può essere allettante perché non ti senti responsabile di alcun risultato negativo. La realtà è che anche essere passivi è una scelta. Può essere difficile raggiungere un obiettivo se non ci si sta muovendo attivamente in una direzione.

E consentire ad altri di prendere decisioni per te è rischioso perché potrebbero non tenere conto del tuo interesse. Prova a stabilire piccoli obiettivi quotidiani e cerca di raggiungerli.

È davvero gratificante riuscire a raggiungere un obiettivo e a fare qualcosa che avevi programmato di fare. Poniti obiettivi S.M.A.R.T.: specifico, misurabile, raggiungibile, pertinente e tempestivo.

7. Il pessimista

Infine: l’archetipo pessimista lotta con la paura delle avversità e delle difficoltà. A causa di traumi o difficoltà passati o attuali, coloro che sono l’archetipo pessimista spesso si sentono vittime – e talvolta giustamente. Ma i pessimisti possono tendere a considerare le difficoltà come segnali di stop o motivi per arrendersi.

È importante esercitarsi a considerare le difficoltà come trampolini o lezioni, anziché blocchi stradali. Tutti attraversiamo difficoltà nella vita: come reagiamo ad esse è ciò che cambia davvero il risultato.

Impara a guardare le difficoltà che incontri come opportunità o lezioni che puoi imparare.

La prossima volta che incontrerai un imprevisto, prenditi un momento per fare un passo indietro e valutare la situazione. Pensa alla lezione che questa sfida ti sta insegnando o come puoi rendere il risultato più favorevole. Ci vuole tempo, ma quando alleniamo le nostre menti a pensare in modo più positivo, ci sentiremo più in pace.